domenica 15 marzo 2009
FINALMENTE LA NOSTRA PROVINCIA!
operativa dopo le elezioni provinciali del 7 giugno 2009 quando, per la
prima volta,si voterà per i relativi organi di rappresentanza .
Nella stessa data in LOMBARDIA si svolgeranno le elezioni delle provin-
ce di Bergamo,Brescia,Cremona,Lecco,Lodi,Sondrio.
Inoltre si voterà per la Provincia di Milano da cui la nostra si è distaccata
e che ,fino al 7 giugno, continuerà ad esercitare la propria competenza
anche sul territorio della provincia di Monza e della Brianza.
La popolazione complessiva della nuova provincia è di circa 835.000
abitanti e la superficie misura 405,82 km quadrati.
I comuni che ne fanno parte sono 55, dato che il Senato il 3 marzo 2009
ha deliberato l'entrata a far parte della Provincia brianzola anche dei comuni
di Busnago, Caponago, Cornate d'Adda, Lentate sul Seveso, Roncello.
lunedì 23 febbraio 2009
LA DESTRA a Cogliate
del collegio elettorale provinciale n°13,che comprende, oltre il comune già di loro competenza, anche Misinto, Lazzate e Ceriano Laghetto.
Ciò in vista delle elezioni comunali,provinciali ed europee del 6 e 7
Giugno prossimo.
LA DESTRA di Cogliate ,che presto aprirà una sede che sarà punto di riferimento per tutti coloro che vorranno discutere seriamente di politica, ha per ora stabilito come punto di incontro con i cittadini il Bar Mac di Cascina Nuova di Misinto.
La sezione ha comunque il proprio blog " ladestracogliate.blogspot.com. "
IL GIORNO 24/02 ALLE ORE 11.00 PRESSO IL BAR MAC di via Padovan 38 a CASCINA NUOVA DI MISINTO SI TERRA' UNA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLE LINEE GUIDA DEL
PROGRAMMA ELETTORALE.
La raccolta delle firme di presentazione delle liste avverrà nei seguenti giorni:
Martedi' 24/02 dalle 14.30 alle 16.30 in via Rimembranze angolo via Verdi
Martedi' 03.03 dalle 14.30 alle 16.30 in via Rimembranze angolo via Verdi
Sabato 07.03 dalle 16.00 alle 18.00 in piazza Chiesa
domenica 25 gennaio 2009
COMUNICAZIONE AGLI ISCRITTI
I punti all'ordine del giorno sono:
-Relazione del Segretario Provinciale sull'attuale situazione politica.
-Assetto organizzativo del partito a livello provinciale.
-Impegni e mobilitazione in vista dei prossimi appuntamenti elettorali .
-Alleanze,liste e candidature.
-Raccolta firme,stesura dei programmi elettorali .
-Mezzi e forme di propaganda.
-Tesseramento 2009:tempi e modi.
Interverranno il PRESIDENTE REGIONALE ALBERTO ARRIGHI ed altri dirigenti lombardi
del nostro partito.
Il Presidente Provinciale Edda Ceraso.
24 gennaio 2009
mercoledì 21 gennaio 2009
L'Italia va a Kakà
Le previsioni sul futuro economico del nostro Paese sono sempre più cupe : per il 2009 si prevede un PIL a -2%, disoccupati e cassintegrati in vorticoso aumento, famiglie indigenti incapaci di tirare la 3° settimana del mese sempre più numerose.In questi giorni molti di costoro sono scesi in strada ed hanno sentito, improvvisamente, il bisogno di manifestare:non tutto, infatti, è sopportabile .Anche ciò che sembrava incredibile è successo ed il Milan,quatto quatto, ha messo sul mercato Kakà. La notizia ha provocato un diffuso sgomento, molte televisioni hanno seguito in diretta, ieri sera, l'evolversi della vicenda e verso le 23 pareva proprio fatta : Kakà al City. Poi, mentre i manifestanti per le vie di Milano crescevano nel numero e nella disperazione, improvviso il miracolo.Silvio Berlusconi compare in televisione e con uno straordinario colpo di scena dà la notizia che risolleva il Paese: azzerato il debito pubblico ? Crisi economica superata? Lavoro e prosperità per tutti? Nulla di tutto ciò, l'evento che rende prodigiosa e quasi irreale l'apparizione è che Kakà resta in Italia, al Milan. Giornalisti e conduttori applaudono increduli, quasi si prostrano a quella voce "superiore" foriera di tanta notizia, le folle prima inferocite si fanno festanti e la sera, fredda e piovosa, si fa dolce come fossimo a primavera. Un miracolo, un miracolo politico.Qualsiasi altro presidente di club si sarebbe ritrovato a fare i conti con il mancato ripianamento del deficit societario, Berlusconi calcola invece l'impennata nei sondaggi elettorali proprio quando le prime crepe iniziavano ad aprirsi. Molto più conveniente, anche in termini di ricaduta economica sull'impero mediatico di proprietà, dei 200 milioni sfumati con la mancata cessione del calciatore. I giornali inglesi, quasi increduli, scrivono che la trattativa è saltata all'ultimo momento per motivi politici. In Italia nessuno ci fa caso, a nessuno interessa, nessuno ricorda che per legge non sono compatibili la carica di Presidente del Consiglio con quella di presidente del Milan e che proprio per questo ormai da tempo Berlusconi ha ufficialmente lasciato la presidenza della squadra. Nemmeno lo ricorda, e come potrebbe ?, la sinistra : prima, con il PSI di Bettino Craxi, ha regalato al cavaliere l'impero televisivo, poi lo ha garantito nei lunghi anni dei Governi Prodi, Dini e, soprattutto, D'Alema. In Italia non è immorale il conflitto di interessi, è immorale parlarne o anche semplicemente farci caso e rimanerne colpiti.Ecco, io sono rimasto colpito dallo sfruttamento del calcio a ben calcolati fini politico elettorali e credo che nel Paese in cui giornali e tevisioni fanno servizio di propaganda più che di informazione, nessuna benemerenza nè capacità politica o programmatica possa competere con la sapiente gestione dei media e di un fenomeno di massa quale è il calcio.Anzichè sostenere la produzione, come la crisi imporrebbe, da noi il messaggio è di aumentare i consumi (sennò a che serve la pubblicità in televisione?). IL debito pubblico mostruoso e che ormai spinge la Nazione sull'orlo del fallimento è poco trattato, segnalato e conosciuto, le masse vengono invece interessate ed "educate" ai "sacrifici" ed alle capacità del grande presidente che regala loro i grandi campioni. Ma che prospettive ha un Paese cosi? Dove può andare? martedì 20 gennaio 2009
Manifestazione nazionale de LA DESTRA
24 gennaio 2009 - Napoli
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Contro mafie e caste
-per risanare le Istituzioni
-per la giustizia sociale
-per la legalità
PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE
Ore 15,00
Concentramento a Piazza Mancini
(adiacente a Piazza Garibaldi-Stazione Centrale di Napoli-FFSS- Piazza Mancini si trova esattamente al lato opposto di piazza Garibaldi rispetto alla Stazione ferroviaria)
Ore 16,00
Corteo
Ore 18,00
Comizio del Segretario Francesco STORACE in Piazza Municipio
per qualsiasi informazioni, informarsi presso la federazione al numero 338/599.77.47 o all'indirizzo mail edda.ceraso@tiscali.it
lunedì 5 gennaio 2009
SCANDALOSO
Scandaloso. L’atteggiamento dei media, il silenzio delle forze politiche, l’inefficienza di chi dovrebbe garantire democrazia. E’ la scandalosa miscela che ruota attorno a quello che è successo ieri a Pisa, dove a centinaia di militanti di Gioventù italiana si è preteso di impedire di manifestare contro la privatizzazione dell’acqua.
Una manifestazione programmata da settimane è stata vietata un’ora prima del suo svolgimento dall’ineffabile prefetto della città, mentre teppisti di estrema sinistra presidiavano indisturbati il luogo dove avrebbe dovuto svolgersi l’iniziativa.Ovviamente i nostri ragazzi non ci sono stati, ma quel che è grave è che il questore – altro esempio di capace gestione dell’ordine pubblico – non ha fatto di meglio che scortare i militanti di Gioventù italiana in un luogo chiuso, per poter manifestare senza disturbare gli straccioni rossi.Ci sono state anche botte. Poteva finire male.
Se a Roma c’è una scritta sui muri contro il sindaco, le agenzie di stampa grondano dichiarazioni di solidarietà.Se in qualunque città, a un politico della casta si dicono due parolacce, insorge il democraticissimo mondo intero.Se ai nostri militanti viene impedito di manifestare non c’è uno straccio di gazzettiere che registra il fatto nelle cronache nazionali, non c’è un politicante che scrive due righe due di solidarietà, non c’è un responsabile che paga.
Militanti di Gioventù italiana, non vi sentiate soli. Con voi c’è La Destra, la nostra comunità, che si ritroverà a Napoli il prossimo 24 gennaio. Vi vogliamo alla testa del nostro corteo. A gridare in faccia al mondo intero che ce ne freghiamo delle minacce e dell’indifferenza dei potenti. La battaglia continua. E noi non molliamo. E a Pisa ci torniamo tutti insieme. Che Maroni lo consenta o no.
Di Francesco Storace
sabato 20 dicembre 2008
Si è riunito l'Esecutivo politico nazionale
L’esecutivo politico de La Destra si è riunito per la sua prima riunione dopo il Congresso nazionale di novembre e ha esaminato la situazione politica del Paese e le iniziative del Movimento da varare con estrema urgenza.
Il degrado morale di una classe dirigente autoreferenziale deve vedere La Destra in prima fila, nella denuncia delle gravissime responsabilità politiche che emergono in ogni parte d’Italia e che la magistratura – a cui esprimiamo solidarietà contro ogni tentativo di bloccarne l’azione – sta individuando nei due poli, che con l’alibi della semplificazione politica hanno messo in campo un sistema in cui poter agire impunemente.
Ne sono emblema le gravissime vicende che accadono a Napoli, Potenza, in Calabria, in Abruzzo, in Toscana, per finire con lo scandalo della bancarotta Alitalia: è il vuoto determinato dalla scomparsa di ogni tratto etico nell’amministrazione della cosa pubblica.
Gravissimi sono gli atteggiamenti del Pd e del Pdl, entrambi coinvolti ai vari livelli, e mai come ora avvertiamo l’esigenza di una posizione altra rispetto alle forze in campo.
Le elezioni in Abruzzo hanno testimoniato quanto forte sia il disgusto dei cittadini verso questa politica e anche La Destra ne ha subito le conseguenze: agli elettori non siamo riusciti a far percepire con nettezza la nostra diversità rispetto allo stesso Pdl.
Dobbiamo stimolare quella reattività di cui sembra incapace un’opinione pubblica disorientata da quello che sta accadendo e che appare molto più spaventata – e non certo a torto – dalla gravissima crisi sociale in atto, a partire dall’aumento di ore di cassa integrazione che si sta profilando ovunque, e in particolare nelle aree industriali, che si abbatte in modo evidente sulle famiglie monoreddito.
Non dovrà essere più così: alle prossime elezioni amministrative ed Europee dovrà profilarsi con grande chiarezza la nostra alternatività rispetto ad un sistema compromesso, sin dal primo turno di elezioni amministrative, mettendo da subito la massima cura nella ricerca di candidati per le liste de La Destra, in modo da supplire al gap clientelare che ha caratterizzato proprio le recenti regionali abruzzesi, nelle quali è praticamente scomparso il voto d’opinione con il massiccio uso del voto di preferenza, e caratterizzando i programmi amministrativi con tematiche di assoluto interesse popolare, a partire dalla tutela dell’acqua come bene pubblico, dal mutuo sociale e dalla preferenza nazionale per l’accesso ai servizi sociali.
La segreteria seguirà con particolare attenzione quelle zone dove esistono maggiori difficoltà per la presentazione delle liste, in modo da garantire comunque a La Destra eletti nelle assemblee locali.
Ma La Destra deve porsi anzitutto il problema di interloquire prioritariamente con la società, senza pasticci in politichese e varare le più articolate forme di comunicazione territoriale, a partire dall’informazione libera e locale nelle televisioni regionali.
A chi dice che occorrono investimenti sul territorio diciamo che ha ragione, ma dobbiamo chiederci se valga più sforzarsi dal centro del partito per aprire una sezione o non sia meglio impegnarci per spazi di informazione nostra sulle televisioni locali.
Vareremo un’immediata campagna di autofinanziamento per sostenere le spese necessarie alla controinformazione con un conto corrente dedicato e trasparente.
In preparazione è anche una conferenza programmatica sulla crisi della piccola impresa, che terremo a Milano e la cui organizzazione sarà stabilita d’intesa con Alberto Arrighi.
Su proposta di Nello Musumeci, il dipartimento Organizzazione procederà anche al censimento di tutti i nostri amministratori locali per una tre giorni di formazione politica dei nostri eletti.
La preparazione delle liste per le Europee è a buon punto e il segretario Francesco Storace sarà capolista nelle tre circoscrizioni del Nord Italia e del Centro, qui seguito dal presidente Buontempo.
Al Sud, i capilista saranno lo stesso Buontempo e il vicesegretario Musumeci, che guiderà anche la liste per le Isole.
Non è più il tempo dei personalismi e larga parte delle liste sarà in rigoroso ordine alfabetico.
Nelle prossime giornate sarà inviata da Tracchegiani e Proietti tutta la modulistica necessaria alla sottoscrizione delle firme, con le istruzioni necessarie all’ordinato lavoro di raccolta e validità.
Francesco Storace segretario nazionale